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Vinci sta fra le due serie grandi

Vinci è la famiglia che VOOPOO colloca fra i pod compatti Argus e i Drag grandi. Sono disponibili 3 modelli, con batterie da 900 a 2000 mAh e potenza fino a 220 W. L'ampiezza è così larga perché sotto un unico nome lavorano due tipi di apparecchio molto diversi.

Da un lato pod piccoli per tiro stretto e sali di nicotina, dall'altro i modelli E e Spark, più vicini ai pod mod: display, potenza regolabile, serbatoio più capiente.

La regolazione del tiraggio, il tratto distintivo

Il tratto caratteristico di Vinci è la ghiera del tiraggio. Permette di passare da un tiro quasi chiuso a uno decisamente aperto senza cambiare resistenza, e nella pratica è proprio il tiraggio a cambiare la sensazione più di un paio di watt in più o in meno.

Per chi non ha ancora deciso quale tiro preferisce è la proprietà più preziosa di tutta la gamma. Un dispositivo con canale fisso obbliga a indovinare in anticipo; Vinci lascia cercare per una settimana e fermarsi dove si sta comodi.

Regola pratica: più il tiraggio è chiuso, minore è il consumo di liquido e più lunga è la vita della resistenza. Aprendo il canale si ottengono più vapore e più aroma e insieme si accorcia la durata della resistenza.

Per chi ha senso questa serie

Vinci è la scelta naturale quando un pod compatto è già troppo piccolo e un box mod regolabile è ancora troppo grande. Chi sa di lavorare fra 20 e 40 W trova qui dispositivi tarati esattamente su quell'intervallo, senza portarsi dietro duecento watt che non userà mai.

Non serve invece a chi vuole una soluzione unica e non tornarci più sopra. Vinci premia chi regola, e nelle mani di chi lascerà per sempre i valori di fabbrica non dà nulla in più di un pod più semplice e meno caro.

I modelli a confronto diretto

Sulla batteria è avanti il VOOPOO Vinci S con 2000 mAh, all'altro capo sta il VOOPOO Vinci Pod SE con 900 mAh. Non è solo una differenza di numeri: fra i due, nella pratica, ci sono circa mezza giornata di autonomia, il che con la ricarica serale non conta quasi nulla e con una giornata intera fuori casa conta moltissimo.

La potenza va dal VOOPOO Vinci Pod SE con 15 W al VOOPOO Vinci Spark 220 con 220 W. Per i sali di nicotina e il tiro stretto il capo basso basta e avanza. I valori alti hanno senso solo con resistenze basse e liquido più fluido, altrimenti si consuma soltanto cotone più in fretta.

L'intervallo di resistenza è il valore che quasi tutti saltano, ed è quello che stabilisce quali resistenze siano utilizzabili. Sul VOOPOO Vinci Pod SE va da 0,3 a 3,0 Ω. Un dispositivo che non scende abbastanza non alimenta bene una resistenza bassa, e uno con il tetto basso non se la cava con una resistenza da MTL.

  • VOOPOO Vinci S: 2000 mAh, 5 a 40 W, 0,3 a 3,0 Ω
  • VOOPOO Vinci Pod SE: 900 mAh, 11 a 15 W, 0,3 a 3,0 Ω

I valori qui sopra vengono dalle schede dei singoli dispositivi, e sulla pagina di ogni modello li riportiamo per intero. Quello che non trasmettono è il modo di usarli: se c'è un pulsante, se il dispositivo si attiva col tiro, quanto tiene ferma la cartuccia e quanto è rapida la ricarica. Nell'uso quotidiano questi punti pesano spesso più di duecento milliampereora di differenza.

Che cosa teniamo di questa serie

Di questa serie teniamo 3 referenze: VOOPOO Vinci Pod SE, VOOPOO Vinci S e VOOPOO Vinci Spark 220. La gamma è costruita sulla domanda reale di questo mercato e non sulla completezza del catalogo del produttore, quindi qui non ci sono modelli fermi a magazzino da anni.

Ogni modello qui sopra apre sulla sua pagina, dove trovi i colori disponibili, la scheda tecnica completa e i consumabili compatibili. Il prezzo è uguale per tutti i colori dello stesso modello, perché a cambiare è solo il corpo.

La disponibilità la dichiariamo per quello che è: ciò che è elencato è in magazzino e parte il giorno del pagamento. Non lavoriamo su ordinazione e non facciamo preordini, così il tempo di consegna significa esattamente quello che dice.

Quale modello per quale uso

Chi arriva dalla sigaretta deve guardare al tiro stretto e a una resistenza alta, non alla potenza massima. Chi svapa già e cerca un secondo dispositivo guadagna soprattutto da un modello sulla stessa piattaforma di cartucce del primo, perché così la scorta di consumabili è in comune.

Chi deve reggere tutta la giornata senza cavo guarda alla metà alta dell'elenco. Chi vuole portare il dispositivo con discrezione nel taschino guarda alla metà bassa, perché capacità della batteria e ingombro sono legati direttamente.

La terza domanda, quella che si fa più di rado, è quanto si ha voglia di regolare. Un dispositivo senza display e senza regolazione non si può impostare male, e per chi smette di fumare è più un pregio che una mancanza. Un dispositivo regolabile si ripaga solo se davvero si adatterà la potenza al liquido invece di lasciare per sempre il valore di fabbrica.

Cartucce: il punto in cui si perdono più soldi

Tutti i dispositivi della serie per cui abbiamo dati usano la piattaforma PnP X. Questo semplifica il riacquisto: chi resta dentro la serie continua a consumare la scorta di cartucce e resistenze che ha già.

Il nome del modello non dice nulla sulla piattaforma. Dentro la stessa serie convivono dispositivi con sistemi diversi, e PnP e PnP X, nonostante il nome, non sono intercambiabili meccanicamente. Chi ordina la referenza sbagliata, una volta aperta la confezione protettiva, non può più restituirla per ragioni igieniche.

L'unico modo sicuro è guardare la scheda tecnica del dispositivo. Il tipo di cartuccia è indicato lì in chiaro, e sulla pagina di ogni modello le referenze compatibili sono già collegate.

Che cosa vale per tutti i dispositivi della serie

La ricarica avviene via USB-C. La cartuccia è tenuta da magneti e si innesta, non si avvita. Ogni cartuccia che parte insieme al dispositivo è da 2 ml, perché la direttiva europea sui prodotti del tabacco limita a quel valore i serbatoi ricaricabili. Le schede internazionali degli stessi modelli a volte riportano numeri diversi; fa fede il valore europeo della pagina prodotto.

La scelta dei colori cambia parecchio da modello a modello. Sulla pagina di ciascuno sono elencate le finiture effettivamente disponibili, ognuna con la foto dell'esemplare reale invece di uno scatto di riferimento ricolorato. Le superfici opache mostrano i segni delle mani molto più tardi di quelle lucide, e per un dispositivo che sta in tasca tutti i giorni questo conta più del colore in sé.

La durata di una resistenza, in tutta la serie, la decide il liquido e non il dispositivo: da una a tre settimane in tiro di guancia e nettamente meno in tiro polmonare. Gli aromi dolci e fortemente colorati saturano il cotone più in fretta di quelli tabaccosi puliti o mentolati.